Dire che la trama di The Shrouds sia misteriosa e labirintica è dire poco. Ma l’impressione è che Cronenberg volesse proprio questo. Lo scivolare del suo alter-ego dentro una spirale di paranoia e di complottismi, il suo disorientamento, sono funzionali al discorso che sembra voler portare avanti, che è semplicemente - si fa per dire - un discorso sulla morte e sull’elaborazione del lutto. Oscuro, oltre che misterioso, di un oscuro che contrasta con la nitidezza esasperata dell’immagine digitale che sembra mettere sullo stesso i personaggi vivi con quelli defunti, fatto di parola tanto quando di immagini, privo della visionarietà di un passato che torna nelle inquadrature solo nella sua versione più ovvia, The Shrouds sembra un film quasi testamentario nella sua dichiarata voglia di astrazione, di essere sintetico, concettuale, sfuggevole e perfino evanescente. (Federico Gironi - Comingsoon.it) The Shrouds: leggi la nostra recensione completa del Film.